Olio di palma: fa bene o fa male? Facciamo chiarezza!
Innanzitutto cos’è l’olio di palma?
L’olio di palma è un ingrediente di origine vegetale presente in tantissimi prodotti da forno (biscotti, merendine, snack), nelle creme spalmabili (tra cui la famosissima Nutella) e in alcune zuppe e piatti pronti.
Spesso in passato, sull’etichetta dei prodotti in commercio, abbiamo letto “grassi vegetali”, ma ciò includeva varie tipologie di grassi, comprendenti olio d’oliva, di semi vari, di cocco, di colza, di palma, quindi, la crescente sensibilizzazione sul tema ha fatto sì che si imponesse il nome anche in etichetta.
Essendo un ottimo sostituto della margarina per il grado di fragranza che assicura ai prodotti e per il bassissimo costo, è uno dei grassi più utilizzati a livello industriale, ma essendo ricco di grassi saturi, è un ingrediente ad alto rischio cardiovascolare.
Dagli studi condotti da parte dell’American Journal of Clinical Nutrition è emerso che diete ricche in olio di palma e acido stearico (un acido grasso presente nell’olio di palma) aumentino la quantità di colesterolo totale più di quanto non accada in diete abbondanti di altri acidi grassi saturi (stearico e laurico).
Uno degli studi più accreditati condotto in 23 Paesi nel periodo compreso tra il 1980 e il 1997, da Brian K Chen e collaboratori, nel 2011 ha esaminato gli effetti negativi che l’olio di palma ha sulla salute in un lungo periodo. Questo studio dimostra che per ogni kg di olio di palma assunto in più ogni anno, aumenta il tasso di mortalità per patologia cardiovascolare. La stima parla di 68 morti ogni 100.000 abitanti.
Il direttore del dipartimento di dietologia clinica al policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, prof. Giulio Marchesini Reggiani ha detto: «L’olio di palma è uno dei pochi oli vegetali saturi e, come tale, favorisce la crescita delle placche aterosclerotiche all’interno delle arterie. Sostituirlo, però, non è così facile: costa poco e assicura una buona resa».
Un soggetto sano dovrebbe consumare quotidianamente un apporto di grassi saturi non superiore al 10% rispetto all’introito energetico complessivo.
Cosa consiglio quindi personalmente?
Di sostituire l’olio di palma con olio d’oliva, di girasole, o con burro, possibilmente biologici. E consiglio di preparare a casa, laddove possiate e vogliate, ciò che mangiate.
Tantissimi sono comunque in commercio i prodotti che non contengono olio di palma. Vi invito caldamente a leggere sempre l’etichetta prima di acquistare un prodotto. Se fate questo, sarete più consapevoli di ciò che introducete nel vostro organismo.
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